Statuto

Articolo 1 – COSTITUZIONE

E’ costituita, su iniziativa dei signori CANNAVARO Fabio e FERRARA Ciro una Fondazione
denominata “FONDAZIONE CANNAVARO – FERRARA ONLUS” persona giuridica di diritto
privato avente le caratteristiche di organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS) ai sensi
e per gli effetti del D.Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460 e successive modificazioni ed integrazioni.

Articolo 2 – SEDE, DELEGAZIONI ED UFFICI

La Fondazione ha sede in Napoli (NA), Via dei Mille 47.

Delegazioni ed uffici potranno essere costituiti, sia in Italia che all’estero, onde svolgere in via
accessoria e strumentale rispetto alle finalità della Fondazione, attività di promozione nonché di
sviluppo ed incremento della necessaria rete di relazioni nazionali ed internazionali di supporto
alla Fondazione stessa.

Articolo 3 – OGGETTO E SCOPI

La Fondazione non ha fini di lucro. Essa si propone di perseguire esclusivamente finalità di
solidarietà sociale e di svolgere la propria attività nel settore dell’assistenza sociale, del-
l’assistenza sanitaria e della beneficenza.

In particolare la Fondazione ha per scopo lo svolgimento di attività nei settori dell’assistenza
sociale, sanitaria e culturale con maggiore attenzione all’infanzia e ai ragazzi bisognosi e social-
mente disagiati, sia italiani che stranieri, da prestarsi mediante la realizzazione di iniziative sociali
e sportive con l’erogazione di fondi, ottenuti a titolo di beneficenza, ad enti pubblici e non, sia ita-
liani che stranieri, che abbiano ad oggetto o svolgano attività analoghe o simili a quelle della Fon-
dazione.

Inoltre, la Fondazione potrà compiere ogni attività utile o necessaria per il perseguimento del
proprio scopo; potrà, fra l’altro, porre in essere tutti gli atti utili o necessari per ottenere
sovvenzioni, donazioni e contributi che saranno impiegati esclusivamente per le finalità di cui
sopra.

La Fondazione non potrà svolgere attività diverse da quelle istituzionali sopra elencate ad
eccezione di quelle ad esse strumentali e/o direttamente connesse e accessorie.

Per il raggiungimento di tale scopo la Fondazione si avvarrà del proprio patrimonio di cui
all’articolo 6, dell’opera volontaria e gratuita del fondatore e di eventuali altri benefattori e
dell’attività di soggetti terzi, volontari e non.

L’attività si svolgerà nel rispetto tassativo ed imperativo dei seguenti principi:

- è stabilito il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi,
riserve o capitale durante il perdurare dell’attività, a meno che la destinazione o la distribuzione

non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o
regolamento hanno le medesime finalità e caratteristiche;

- vi è l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività
istituzionali sopra indicate e di quelle ad esse direttamente connesse;

- è stabilito l’obbligo di redigere il rendiconto annuale.

La ONLUS comunicherà l’oggetto della propria attività entro 30 giorni alla Direzione Regionale
delle Entrate del Ministero delle Finanze competente. Alla medesima direzione sarà altresì
comunicata ogni modifica successiva che comporti la perdita della qualità di ONLUS.

Articolo 4 – ATTIVITÀ STRUMENTALI, ACCESSORIE E CONNESSE

Per il raggiungimento dei suoi scopi la Fondazione potrà tra l’altro:

- stipulare ogni opportuno atto o contratto, anche per il finanziamento delle operazioni deliberate,
tra cui, senza l’esclusione di altri, l’assunzione di prestiti e mutui, a breve o a lungo termine,
l’acquisto, in proprietà od in diritto di superficie, di immobili, la loro costruzione, la stipula di
convenzioni di qualsiasi genere anche trascrivibili nei pubblici registri, con Enti Pubblici o Privati,
Istituzioni ed Associazioni ed Enti culturali, scuole ed Università che siano considerate opportune
ed utili per il raggiungimento degli scopi della Fondazione;

- amministrare e gestire i beni di cui sia proprietaria, locatrice, comodataria o comunque
posseduti;

- stipulare convenzioni per l’affidamento e/o gestione di parte delle attività;

- partecipare ad Associazioni, Enti ed Istituzioni, pubbliche e private, la cui attività sia rivolta,
direttamente od indirettamente, al perseguimento di scopi analoghi a quelli della Fondazione
medesima; la Fondazione potrà, ove lo ritenga opportuno, concorrere anche alla costituzione
degli organismi anzidetti;

- costituire ovvero partecipare a società di capitali che svolgano in via strumentale ed esclusiva
attività diretta al perseguimento degli scopi statutari;

- promuovere ed organizzare seminari, manifestazioni, convegni, incontri, procedendo alla
pubblicazione dei relativi atti o documenti, e tutte quelle iniziative idonee a favorire un organico
contatto tra la Fondazione e l’ambiente sociale esterno;

- erogare premi e borse di studio nonché organizzare seminari e corsi di formazione nei settori
d’interesse della Fondazione;

- svolgere, in via accessoria e strumentale al perseguimento dei fini istituzionali, attività di servizi e
commercializzazione, anche con riferimento al settore dell’editoria e degli audiovisivi in genere;

- svolgere ogni altra attività idonea ovvero di supporto al perseguimento delle finalità istituzionali;

- raccogliere fondi necessari per finanziare le attività istituzionali anche mediante lo sfruttamento
dei propri beni materiali ed immateriali;

- compiere tutte le altre attività connesse e/o ritenute utili per il raggiungimento degli scopi
statutari.

Articolo 5 – VIGILANZA

La Autorità Competente vigila sull’attività della Fondazione ai sensi dell’articolo 25 del Codice
Civile.

Articolo 6 – PATRIMONIO

Il patrimonio della Fondazione è costituito da:

a) fondo di dotazione iniziale costituito dai conferimenti in denaro dei soci fondatori pari ad euro
55.000;

b) conferimento da parte dei soci fondatori del bene immateriale consistente nel diritto di sfrut-
tamento incondizionato, ma non esclusivo, della loro immagine di calciatori professionisti. A tale
fine i soci fondatori si impegnano a mettere a disposizione della Fondazione la loro presenza per
partecipare a serate, eventi, manifestazioni o quant’altro necessario allo svolgimento delle attività
istituzionali e connesse come sopra specificate.

c) dai beni mobili ed immobili che pervengono o perverranno a qualsiasi titolo alla Fondazione,
compresi quelli dalla stessa acquistati secondo le norme del presente statuto;

d) eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze del bilancio.

Articolo 7 – ENTRATE DELLA FONDAZIONE

Le entrate della Fondazione sono costituite:

a) da proventi derivanti dallo sfruttamento del patrimonio di cui all’articolo 6, fra cui l’immagine
dei soci fondatori, anche tramite strumenti e mezzi di natura informatica quali siti internet e simi-
lari;

b) da liberalità e sovvenzioni di enti pubblici e privati, aziende, persone fisiche, associazioni e
fondazioni;

c) da ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attività sociale, sempre prodotta, fermo
restando lo scopo non lucrativo, nel chiaro perseguimento delle finalità della Fondazione.

d) dal più generale svolgimento di attività annesse e connesse a quella istituzionale fra le quali, a
puro titolo esemplificativo e non esaustivo, la commercializzazione di gadgets e materiale
promozionale vario, nei limiti e nel pieno rispetto dei vincoli posti dalla vigente legge sulle ONLUS
contenuti nel D.Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460 e successive modifiche ed integrazioni.

Articolo 8 – GLI ORGANI DELLA FONDAZIONE

Sono organi della Fondazione:

- il Presidente;

- il Vice-Presidente;

- il consiglio di amministrazione;

- il Collegio dei Revisori dei Conti.

Articolo 9 – AMMINISTRAZIONE E PRESIDENZA

Il consiglio di amministrazione è composto da un massimo di sei membri.

Tutti i componenti del consiglio di amministrazione vengono designati, a loro discrezione, dai soci
fondatori.

I membri del consiglio di amministrazione, che possono essere rinominati più volte, restano in
carica per cinque esercizi, salvo revoca da parte dei soggetti che li hanno nominati, prima della
scadenza del mandato comunque in regime di prorogatio, sino all’insediamento dei successori.

Il componente del consiglio di amministrazione che, senza giustificato motivo, non partecipa a tre
riunioni consecutive del consiglio di amministrazione, può essere dichiarato decaduto dal
consiglio stesso. In tal caso, come ogni altra ipotesi di vacanza della carica di consigliere, il
consiglio di amministrazione deve, nel rispetto delle designazioni di cui al primo comma,
richiedere ai soci fondatori la nomina di un nuovo consigliere.

Articolo 10 – POTERI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Il consiglio di amministrazione è investito di ogni più ampio potere per l’amministrazione della
Fondazione, senza limitazione alcuna e, così, in via esemplificativa potrà:

a) svolgere le attività istituzionali, in tutte le forme descritte e definite dal presente statuto;

b) approvare le modifiche dello statuto;

c) approvare i regolamenti interni e le relative modifiche;

d) approvare il bilancio preventivo e il conto consuntivo;

e) approvare i piani e i programmi della Fondazione, anche in coerenza con gli atti di pro-
grammazione regionale in materia;

f) approvare l’alienazione e l’acquisto di beni immobili, l’accettazione di donazioni, di legati, di
liberalità in genere e di eredità;

g) approvare la dotazione organica del personale;

h) proporre la liquidazione della Fondazione e richiedere la nomina del liquidatore;

i) deliberare in ordine al patrimonio della Fondazione e all’utilizzo delle sue rendite;

j) promuovere operazioni finanziarie con Istituti di credito pubblici e privati, compresa l’apertura e
la chiusura di conti correnti bancari e postali;

l) determinare l’Istituto di credito cui affidare il Servizio di tesoreria.

Possono essere delegate proprie e/o specifiche competenze, eccetto quelle di cui ai punti b), c),
d), e), f), g), h), i), al Presidente, al Vice-presidente e/o ad uno o più dei componenti il consiglio di
amministrazione.

I delegati informeranno il consiglio di amministrazione sulle determinazioni assunte.

Ai componenti del consiglio di amministrazione non possono essere annualmente corrisposti,
quale indennità di funzione, compensi individuali complessivamente superiori a quelli previsti dalla
legge vigente in materia di ONLUS.

Articolo 11 – RIUNIONI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Il consiglio di amministrazione si riunisce almeno due volte all’anno presso la sede della
Fondazione o altrove, ed ogni qualvolta il suo Presidente lo ritenga necessario o quando la
maggioranza dei suoi componenti o il collegio dei revisori dei conti ne facciano richiesta.

Il consiglio di amministrazione elegge tra i suoi membri il Presidente, il Vice-presidente e potrà
nominare uno o più amministratori delegati.

Le adunanze del consiglio di amministrazione sono indette dal Presidente, o dal Vice-presidente
nei casi in cui quest’ultimo sostituisca il primo, mediante avviso contenente indicazione del luogo,
del giorno e dell’ora della riunione, nonché dell’ordine del giorno, da spedire ai membri del
consiglio medesimo e ai revisori dei conti mediante lettera raccomandata almeno dieci giorni
prima della data fissata per la riunione.

Nei casi di urgenza è ammessa la convocazione mediante telegramma, ovvero via fax, con-
tenente le indicazioni di cui sopra, purché fatta almeno tre giorni prima della data fissata per la
riunione.

Le adunanze del consiglio di amministrazione sono regolarmente costituite con la presenza della
maggioranza dei componenti del consiglio medesimo e le deliberazioni sono prese a maggioranza
assoluta di voti dei presenti.

Le adunanze sono presiedute dal Presidente del consiglio di amministrazione o, in caso di sua
assenza o di suo impedimento, dal Vice-presidente del consiglio medesimo o, in caso di assenza o
di impedimento anche di questo, dal consigliere più anziano di età.

I verbali delle adunanze, redatti su apposito libro bollato e vidimato a norma di legge, sono
sottoscritti da chi le ha presiedute e dal segretario.

Articolo 12 – RINNOVO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Il Presidente del consiglio di amministrazione provvede, almeno quattro mesi prima della
scadenza del quinquennio dalla nomina dei componenti il consiglio medesimo, a chiedere la
designazione dei consiglieri ai soci fondatori.

Il Presidente del consiglio di amministrazione provvede, pure, nel caso di vacanza di un
consigliere, a chiederne la sostituzione ai soci fondatori; il consigliere subentrante resta in carica
sino allo spirare del termine previsto per la permanenza in carica del consigliere da lui sostituito.


Articolo 13 – LEGALE RAPPRESENTANZA DELLA FONDAZIONE

La rappresentanza legale della Fondazione spetta al Presidente ed agli eventuali amministratori
delegati nei limiti dei poteri loro conferiti.

I rappresentanti legali della Fondazione hanno la rappresentanza di fronte ai terzi ed in giudizio e
la facoltà di nominare avvocati e procuratori per rappresentare e difendere la fondazione in
giudizio avanti qualsiasi giurisdizione e di revocarli.

Il Presidente convoca e presiede il consiglio di amministrazione e propone gli argomenti su cui è
chiamato a deliberare. In particolare:

- propone il bilancio preventivo e il conto consuntivo;

- propone i piani e i programmi delle attività istituzionali della Fondazione;

- propone i regolamenti interni;

- propone la dotazione organica del personale;

- assicura l’attuazione delle deliberazioni del consiglio di amministrazione;

- sovrintende alla gestione del patrimonio mobiliare della Fondazione. Il Presidente, in caso di
urgenza, può adottare deliberazioni e compiere atti che rientrino nella competenza del consiglio
di amministrazione, sottoponendo, poi, il tutto alla convalida ed alla ratifica del consiglio di
amministrazione nella sua prima adunanza.

Articolo 14 – IL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre revisori effettivi e da due revisori supplenti che
sono designati la prima volta dai soci fondatori e quindi dal consiglio di amministrazione.

I revisori dei conti restano in carica tre esercizi e possono essere rinominati per una sola volta.

I componenti scaduti del Collegio dei Revisori dei Conti restano in carica sino a quando, a seguito
di designazione da parte del consiglio di amministrazione, siano essi confermati o siano nominati i
loro successori. In caso di recesso di uno o due dei membri del Collegio dei Rrevisori dei Conti
subentrano automaticamente uno o due supplenti. Il revisore o i revisori subentranti resta/no in
carica sino allo spirare del termine previsto per la permanenza in carica del revisore/i da
lui/loro sostituito/i.

Il Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti è eletto a maggioranza di voti dai membri effettivi
dello stesso.

Articolo 15 – POTERI DI CONTROLLO DEL COLLEGIO

Il Collegio dei Revisori dei Conti controlla l’amministrazione della Fondazione e vigila sul-
l’osservanza della legge e dello statuto; accerta la regolare tenuta della contabilità; verifica la
rispondenza dei bilanci alle risultanze dei libri e delle scritture contabili, nonché l’osservanza delle
norme stabilite per la valutazione del patrimonio e redige, sulla base delle risultanze del
contenuto consuntivo, la relazione contabile. I revisori dei conti possono partecipare, senza diritto
di voto, alle adunanze del consiglio di amministrazione.

Articolo 16 – ESERCIZIO FINANZIARIO

L’esercizio finanziario della fondazione ha inizio il primo gennaio e termina il trentuno dicembre
ogni anno.

Il bilancio preventivo di ciascun esercizio deve essere approvato dal consiglio di amministrazione
entro il trentuno dicembre di ogni anno.

Il bilancio consuntivo di ciascun esercizio, corredato dalla relazione del collegio dei revisori dei
conti, deve essere approvato dal consiglio di amministrazione entro 120 (centoventi) giorni dalla
chiusura dell’esercizio medesimo.

Qualora le circostanze lo richiedano l’approvazione del rendiconto può avvenire entro 180
(centottanta) giorni dalla chiusura dell’esercizio.

Gli utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale non verranno distribuiti, neanche in
modo indiretto, durante la vita della ONLUS, salvo che la destinazione o distribuzione non siano
imposte dalla legge, e pertanto saranno portati a nuovo, capitalizzati e utilizzati dalla ONLUS per i
fini perseguiti.

Articolo 17 – ESTINZIONE DELLA FONDAZIONE

La Fondazione si estingue nel caso in cui gli scopi per i quali è costituita siano esauriti o
divengano impossibili in relazione ai mezzi disponibili o per altri motivi.

L’estinzione avviene mediante la messa in liquidazione della Fondazione che viene deliberata dai
soci fondatori o, in mancanza loro, dal consiglio di amministrazione che dovrà deliberare
all’unanimità.

La nomina deve essere fatta di concerto con l’autorità di controllo.

Il patrimonio netto risultante dalla liquidazione deve essere tassativamente devoluto ad altre
ONLUS aventi scopi statutari analoghi od affini a quelli della Fondazione, di concerto con l’autorità
di controllo.

Articolo 18 – DISPOSIZIONI FINALI

Per quanto non espressamente contemplato dal presente statuto, valgono le disposizioni di legge
previste nel codice civile italiano per le fondazioni riconosciute.

Articolo 19 – DISPUTE

Qualunque disputa che potrà sorgere in merito alla interpretazione o alle disposizioni del
presente statuto sarà di competenza esclusiva del Tribunale di Napoli (NA).

Visto per inserzione.

Torino, 5 maggio 2005.

In originale firmati

Ciro FERRARA

Fabio CANNAVARO

Cristina TROMBETTA, teste

Giuseppina ANDRETTO, teste

Paolo BONOMO notaio